SERVIZIO CIVILE: UNITALSI, CRESCONO GIOVANI CHE SI DEDICANO A DISABILI E MALATI

È cresciuto del 10,25% passando dai 27 del 2003 ai 304 del 2015 il numero dei ragazzi e delle ragazze che hanno deciso di dedicarsi, nell’ambito del servizio civile, al volontariato accanto alle persone disabili assistite dall’Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali (Unitalsi). In 12 anni sono oltre 1900 i giovani formati dall’Unitalsi e in particolare negli ultimi anni tutti qualificati come esecutori di blsd (supporto di base delle funzioni vitali e defibrillazione precoce) grazie al servizio nazionale dei medici dell’associazione. Sono soprattutto i ragazzi del sud (56,4%) a decidere di effettuare il servizio civile a sostegno del settore della disabilità e della malattia, a seguire le Isole (19,8%), il centro (17,3%) ed infine il nord (6,4%). Questi e altri dati sono contenuti nel dossier che verrà presentato in occasione dell’incontro nazionale dei referenti sezionali medici dell’Unitalsi in programma a Roma dal 6 all’8 marzo. "L’aumento costante dei giovani che hanno deciso di fare quest’esperienza di volontariato con noi accanto a chi soffre – afferma Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi – ci dice che il modello Unitalsi funziona. Tutto questo però passa attraverso un’attenta formazione a 360 gradi sia medica di primo soccorso, ma anche spirituale ed etica".” “

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