VIA CRUCIS AL COLOSSEO: LE MEDITAZIONI DI MONSIGNOR RENATO CORTI (2)

Nella IV stazione, quando Gesù incontra la Madre, monsignor Corti invita a "pensare ai tanti drammi familiari presenti nel mondo. Ce ne sono per tutti: madri, padri, figli, nonne e nonni. È facile giudicare, ma più importante è metterci nei panni degli altri e aiutarli fin dove ci è possibile. Cercheremo di farlo". A Maria Santissima viene chiesto di "accompagnare il Sinodo dei vescovi dedicato alla famiglia". Nella VII stazione – seconda caduta di Gesù – si ricorda l’"incommensurabile" sofferenza "di coloro che sono dentro ad avvenimenti crudeli, a parole di odio e falsità; o che incontrano cuori di pietra che provocano lacrime e conducono alla disperazione". Nella X stazione, quando Gesù è spogliato delle vesti, l’amore con il quale Gesù custodisce ogni creatura, "ci fa pensare a situazioni tremende: il traffico di esseri umani, la condizione dei bambini-soldato, il lavoro che diventa schiavitù, i ragazzi e gli adolescenti derubati di se stessi, feriti nella loro intimità, barbaramente profanati". Nell’XI stazione "guardiamo Gesù inchiodato alla croce. E sorgono nella nostra coscienza interrogativi impellenti: quando sarà abolita la pena di morte, ancor oggi praticata in 58 Stati? Quando sarà cancellata ogni forma di tortura e la soppressione violenta di persone innocenti? Il tuo Vangelo è la più salda difesa dell’uomo, di ogni uomo".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy