SANTA SEDE: MONS. TOMASI (OSS.ONU), RISPETTO DEI BAMBINI VITTIME DELLA GUERRA (2)

"Coloro che fuggono dalla Siria – ha sottolineato il rappresentante della Santa Sede – si trovano di fronte a sfide ancora più drammatiche: un bambino di età inferiore agli 11 anni e privo di documenti non ha accesso nemmeno ai servizi più elementari. Ovviamente questi bambini non possono andare a scuola ed è probabile che vengano adottati illegalmente, reclutati in un gruppo armato, abusati, sfruttati o costretti alla prostituzione". Da qui la necessità di "semplificare i meccanismi e i requisiti per la registrazione, rinunciare alle tasse, impegnarsi per una legislazione sulla registrazione che includa i rifugiati". Altro campo su cui attivarsi è quello dell’educazione: "i bambini sono indietro nell’educazione e stanno perdendo la gioia della loro infanzia. Nei campi ci sono solo 40 insegnanti per oltre 1.000 studenti, di età compresa tra i 6 e i 17 anni". "Occorre attivare un sistema educativo che possa assorbire i bambini rifugiati siriani e portare una qualche normalità nella loro vita" ha detto mons. Tomasi che ha ribadito la necessità di "compiere uno sforzo aggiuntivo per facilitare il ricongiungimento dei minori con le rispettive famiglie". "Se la violenza non finisce e non si riprende il ritmo normale dell’educazione e dello sviluppo – ha concluso – questi bambini rischiano di diventare una generazione perduta".” “

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