QUARESIMA: PADRE CANTALAMESSA, LA SALVEZZA VISTA DA ORTODOSSIA E MONDO LATINO

"Come Ortodossia e mondo latino hanno compreso il contenuto della salvezza cristiana?". Su questo si è interrogato, stamattina, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nella quarta predica di Quaresima. "È, probabilmente, il campo nel quale è più necessario, per noi latini, volgere lo sguardo a Oriente, per arricchire e, in parte, correggere il nostro modo diffuso di concepire la redenzione operata da Cristo", ha precisato. Secondo l’opinione comune, "l’Oriente ha recepito l’elemento positivo della salvezza: la deificazione dell’uomo e il ripristino dell’immagine di Dio; l’Occidente ha recepito l’elemento negativo, la liberazione dal peccato. La realtà è assai più complessa, e chiarirla non potrà che facilitare la reciproca comprensione". Ma anche se "l’Oriente ha una visione più ottimistica e positiva dell’uomo e della salvezza, l’Occidente una visione più pessimistica", padre Cantalamessa ha voluto "mostrare come, anche in questo caso, la regola d’oro, nel dialogo tra Oriente e Occidente, non è quella dell’aut-aut, ma quella dell’et-et. Se la dottrina orientale, con la sua altissima idea della grandezza e dignità dell’uomo come immagine di Dio, ha messo in luce la possibilità dell’incarnazione, la dottrina occidentale, con l’insistenza sul peccato e sulla miseria dell’uomo, ne ha messo in luce la necessità". (segue)” “

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