SANTA SEDE: MONS. TOMASI (OSS.ONU), "NON ESISTE DIRITTO DI OFFENDERE"

"La libertà di espressione che viene usata in modo improprio per ledere la dignità delle persone, offendendo le loro convinzioni più profonde, pianta il seme della violenza". È la convinzione dell’arcivescovo Silvano M. Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, espressa nel suo intervento a Ginevra il 10 marzo 2015, in occasione della 28ª sessione del Consiglio per i diritti umani, e reso noto oggi dalla Santa Sede. L’arcivescovo ha ribadito che la libertà di espressione è un diritto umano fondamentale che "va sempre sostenuto e protetto" ma che di fatto, "implica anche l’obbligo di dire in modo responsabile ciò che una persona pensa in considerazione del bene comune. Senza questo diritto, l’educazione, la democrazia, la spiritualità autentica non sarebbero possibili. Tuttavia, non giustifica il relegare la religione a una subcultura di peso irrilevante o a un accettabile facile bersaglio di derisione e discriminazione". (segue)” “” “

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