RIFORMA TERZO SETTORE: CNCA, “DOPO MAFIA CAPITALE NO A LOGICHE MERCANTILI”

“Dopo Mafia Capitale diciamo no alle logiche mercantili degli appalti al ribasso e ai processi di accentramento dei servizi!” Lo afferma oggi il Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), in merito alla proposta del Governo per la riforma del Terzo settore. “Le vicende di Mafia Capitale che hanno coinvolto il Terzo Settore – scrive il Cnca -, impongono a tutti i soggetti un’analisi che metta in relazione quelle circostanze con il dibattito sulle prospettive di riforma contenute nel disegno di legge ora in discussione alla Camera”. “Dopo anni di quasi assoluto disinteresse della politica e di totale mancanza di una legislazione organica – prosegue -, l’idea che si avviasse un nuovo percorso è stato salutato da molti in senso positivo, ma la scelta di utilizzare la delega governativa non ha prodotto il necessario dibattito partecipato e dal basso”. Pur valutando positivamente, tra l’altro, il passaggio sul 5 per mille, l’idea di un servizio civile universale, il rafforzamento del ruolo del terzo settore nella gestione dei beni confiscati, il Cnca si dice preoccupato per la proposta di “un rafforzamento della figura giuridica dell’impresa sociale, che appare un superamento dell’esperienza della cooperazione a vantaggio di un soggetto che risponda sul piano giuridico alle necessità di investitore privato”. Una conferenza stampa si svolgerà a Roma il 31 marzo (ore 13, Sala Stampa Camera dei Deputati).” “” ” ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy