PAKISTAN: MONS. COUTTS (PRESIDENTE VESCOVI), CRISTIANI "CITTADINI DISCRIMINATI"

"Vivendo in una società islamica, sperimentiamo molta discriminazione, specialmente riguardo al lavoro e le promozioni sul lavoro e cose del genere. Un’altra cosa è il concetto islamico – che non fa parte ufficialmente del governo, ma che è nella mente di molti musulmani – che un non musulmano che vive in un Paese musulmano sia in qualche modo da meno e non sia uguale ai musulmani". A delineare la condizione dei cristiani in Pakistan ai microfoni di Radio Vaticana è monsignor Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi e presidente della Conferenza episcopale pakistana, che ieri sera ha presieduto a Roma, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, la Messa in preparazione alla Pasqua per i parlamentari italiani. "In generale – spiega -, secondo la nostra Costituzione, noi abbiamo la libertà religiosa", ma diverse leggi islamiche, tra cui quella sulla blasfemia, vengono usate conto i cristiani. E si tratta, secondo il presule, di "leggi pericolose anche per i musulmani". Richiamando l’avvocato Asma Jahangir e la parlamentare Sherry Rehman, due donne minacciate perché hanno tentato di fare abolire la legge contro la blasfemia, mons. Coutts conclude: dobbiamo aiutarle e "lavorare insieme come cittadini pachistani, non solo come cristiani".” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy