GRANDE GUERRA: UNIV.S.CROCE, COLLABORAZIONE S.SEDE-CROCE ROSSA INTERNAZIONALE

Benedetto XV tentò in tutti i modi di spingere ad accordi e intese umanitarie le parti coinvolte nella prima guerra mondiale: parte da qui Gianfranco Armando (Archivio segreto Vaticano), intervenuto questo pomeriggio alla presentazione, presso la Pontificia università della Santa croce, del volume "Colaborar en el terreno de la caridad" di María Eugenia Ossandón, docente del Dipartimento di Storia della Chiesa nell’Ateneo (ed. Santa Croce). Lo studio analizza i rapporti tra la Santa Sede e il Comitato internazionale della Croce rossa, dalla nascita del Comitato (1863) agli anni Trenta del XX secolo. "Di tutta l’azione umanitaria che la Santa Sede condusse sotto la guida del cardinale Gasparri tentando di attivare un ‘reticolo’ all’interno del quale essa era già presente", ha osservato Armando, uno dei "contatti più fruttuosi fu la collaborazione con la Croce rossa internazionale". Per Massimiliano Valente (Università europea di Roma), "questo volume esce in concomitanza con il centenario dell’entrata dell’Italia nella grande guerra", ed è un interessante "specchio" del rapporto tra Chiesa e guerra. Quel fu il ruolo della Santa Sede negli anni del primo conflitto mondiale? "Benedetto XV era un papa diplomatico e la sua collaborazione con il card. Gasparri permise di elaborare un rapporto Chiesa-guerra ‘fatto’ dall’alto, ossia di rapporti tra Santa sede e cancellerie nazionali, ma anche dal ‘basso’". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy