EXPO2015: PROIETTI (UNIV.G.MARCONI), UN PROGETTO D’INNOVAZIONE SOCIALE IN AGRICOLTURA

"L’olio extravergine di oliva per l’Umbria è l”oro verde’ ma vediamo sempre più agricoltori che non riescono a raccogliere le olive perché è diventato anti-economico": lo ha detto al convegno Cei-Coldiretti su ambiente e sviluppo sostenibile, Stefania Proietti, dell’Università "Guglielmo Marconi" di Roma. Illustrando il progetto d’innovazione legato alla coltivazione "bio" dell’olivo in Umbria, la docente ha spiegato come questo tipo di trattamenti ha delle emissioni inquinanti minori rispetto a quelle tradizionali. "Il calcolo della ‘carbon footprint’, l’impronta di carbonio – ha spiegato – permette di associare a questi prodotti un indicatore di sostenibilità ambientale preciso e facilmente comunicabile. La produzione ‘bio’ mostra una ‘carbon footprint’ significativamente inferiore a quella tradizionale". Secondo la ricercatrice, "gli oliveti marginali, svantaggiati per l’alto rapporto tra costi e produttività, potrebbero mantenere competitività evitando l’abbandono del suolo e conservando produzioni di alto livello qualitativo". Andrea Stocchiero, economista della Focsiv, ha poi illustrato le iniziative in corso con Caritas Italiana denominate "Cibo per tutti". Oltre a Expo2015, Focsiv guarda alla conferenza di Addis Abeba sulla finanza per lo sviluppo (luglio), al "Cop21" di Parigi sul cambiamento climatico e al convegno ecclesiale di Firenze in novembre. Ha poi parlato della campagna Cidse (alleanza organismi cattolici per lo sviluppo) che è in via di lancio in questi mesi.” “

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