CONFRATERNITE TARANTO: VIA CRUCIS NEL CARCERE CON I SIMBOLI DELLA SETTIMANA SANTA

Una Via Crucis fuori dal comune si sta svolgendo in queste ore all’interno della casa circondariale di Taranto. L’idea è promossa dalle due Confraternite tarantine dell’Addolorata e del Carmine, con il coordinamento dell’istituto penitenziario locale. In città i riti della Settimana Santa, che ormai godono di prestigio a livello internazionale, sono molto sentiti e chi è costretto dietro le sbarre, vive con dolore l’impossibilità di partecipare alle processioni del Giovedì e Venerdì santo. Ecco perché è giunta la proposta delle Confraternite di portare parte del corteo, sotto forma di Via Crucis, all’interno del carcere. I confratelli, che solo in questa occasione partecipano tutti insieme alla medesima processione, scalzi e vestiti con gli abiti tipici dei Riti, hanno raggiunto la struttura detentiva insieme ai simboli evocati dalla tradizione pasquale tarantina, cioè la Croce dei Misteri, su cui sono raccolti i simboli delle ultime ore di vita di Gesù e la troccola, strumento in legno con cui si scandisce il ritmo lento e cadenzato della processione. "Un momento d’incontro tra società civile e mondo della detenzione – ha detto la direttrice della casa circondariale di Taranto, Stefania Baldassarri – molto atteso dai detenuti e dal personale del penitenziario. Una via crucis sui generis rispetto al panorama nazionale che siamo orgogliosi di ospitare".” “

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