COMUNICAZIONE: MELODIA (UCSI), OFFRIRE SERVIZI "CHE RISPONDANO AI BISOGNI REALI"

"Oggi la notizia in sé ha un valore sempre minore, perché proviene anche da fonti non professionali, da chi davvero sa ma anche da chi crede di sapere". "In queste condizioni, la questione del copyright sulla notizia non ha più molto senso". Lo ha dichiarato oggi a Roma Andrea Melodia, presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana), alla presentazione del 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, criticando la tendenza ad aggrapparsi "alle notizie, fino a crogiolarsi in un sistema autoreferenziale di produzione di false notizie, come è quello della politica interna in Italia". "Invece – ha aggiunto – dovrebbe essere chiaro a noi giornalisti, ma anche ai nostri editori, che quello che oggi serve non sono tanto le notizie, quanto l’offerta alla comunità di riferimento di servizi informativi complessi e innovativi, che rispondano ai bisogni reali, e soprattutto costruiti e continuamente verificati su un sistema di relazioni personali con il pubblico". È "quello che fa Google, e che si può fare in molti altri modi, ambiti e dimensioni. La costruzione di un sistema di relazioni personali con il pubblico – ha osservato – è la vera imposizione della cultura digitale, è essenziale alla fiducia e alla credibilità, e in sua assenza i mezzi tradizionali sono condannati a una lenta emarginazione".” “

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