DIOCESI: MONS. CETOLONI (GROSSETO), "NON CI INTERESSA BENEDIRE MURA"

"Gesti che affondano la loro origine e il loro significato nella tradizione di un popolo – e tra questi c’è senz’altro la benedizione pasquale – hanno senso se orientati a favorire una relazione con le persone. Non ci interessa benedire le mura, perché la benedizione non è un gesto scaramantico, ma è affidare a Dio ciò che siamo, ciò che sperimentiamo e i luoghi in cui viviamo la nostra avventura umana". Lo dice il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, in merito alle benedizioni pasquali nelle scuole e nei luoghi pubblici. Il presule invita a "una serena ed approfondita riflessione sulla responsabilità educativa che ci attende tutti: genitori, insegnanti, istituzioni scolastiche, Chiesa, perché prevalgano sempre buon senso e realismo". Ricordando che esiste una circolare ministeriale del 1992, che colloca la partecipazione agli atti di culto e la benedizione pasquale tra le iniziative culturali extrascolastiche, il vescovo avverte: "Avanzare annualmente la richiesta agli organi collegiali dei singoli istituti per poter compiere tali gesti diventa occasione di relazione e di contatto, indipendentemente dall’esito che tale istanza può avere. Credo ne valga la pena non per marcare una presenza, ma per offrire la possibilità di un annuncio, che può essere accolto o rifiutato, mai imposto, e può alimentare relazioni buone, non con le mura, ma con le persone".” “

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