CHIUSURA OPG: FATEBENEFRATELLI, "UN BENE" MA È UN PROBLEMA COMPLESSO (2)” “

I numeri, sottolinea la nota dei Fatebenefratelli, "dimostrano che, a fronte dell’incremento delle dimissioni, continuano comunque, anche se a ranghi ridotti i nuovi ricoveri in opg e ciò indica la mancanza di una vera alternativa a tali strutture. Non ci illudiamo che il 31 marzo cambi tutto, ma invitiamo a riflettere sul percorso dei pazienti che già oggi vengono dimessi dagli Opg ed entrano in un limbo sociale, perché solo 1 su 10 torna a casa, nella propria famiglia, mentre il 90% prosegue il proprio percorso clinico entro strutture residenziali ove la supervisione e la vigilanza sono garantite dalla presenza costante degli operatori". I Fatebenefratelli da tempo sono coinvolti nel percorso di cura e monitoraggio dei pazienti con misura di sicurezza e pericolosità sociale attenuata. All’interno dei loro Centri "sono attive comunità a diversa intensità riabilitativa per il trattamento dei pazienti per i quali sono previste delle misure di sicurezza". Per i Fatebenefratelli, "è proprio la complessità del problema che ci ha indotto a chiedere un abbandono di un modello datato come gli Opg e a rallegrarci per la scelta compiuta dal governo, per quanto non dimentichiamo che solo una struttura su tanti Opg è riuscita a fornire una risposta soddisfacente e che quindi occorre valutare preventivamente la portata della riforma che ci si accinge ad attuare".” “

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