VIDEOGIOCHI VIOLENTI: BORGOMEO (AIART), "IMMORALE SCARICARE RESPONSABILITÀ CONTROLLI SU GENITORI"

"La lobby dei produttori di videogiochi ha una grande capacità di pressione su Parlamento e Governo. Questo spiega perché in Italia non abbiamo le stesse regole in vigore in altri Paesi". Lo afferma in un’intervista al Sir (clicca qui) Luca Borgomeo, presidente dell’Associazione spettatori cattolici (Aiart), riferendosi alla sostanziale mancanza in Italia di norme che regolino il settore dei videogiochi, in modo particolare quelli violenti. "Bisogna impedire che una materia così importante rimanga fuori da ogni normativa", aggiunge Borgomeo per il quale "da parte dei produttori di videogiochi dovrebbe esserci una responsabilità sociale che oggi è del tutto carente" mentre invece "scaricare la responsabilità dei controlli sui soli genitori è immorale. I genitori devono essere attenti e informati. Ma la responsabilità è di chi accende il fuoco, non di chi non sa come spegnerlo". Secondo Borgomeo, per quanto riguarda i videogiochi, vanno codificati "i principi e chiunque mette sul mercato un prodotto venga obbligato a certificarne la conformità al codice". E va individuato "un soggetto pubblico indipendente per la verifica delle contestazioni e la irrogazione delle sanzioni, che devono avere carattere deterrente". Per il presidente dell’Aiart bisogna inoltre "far crescere la consapevolezza dei rischi educando ad un uso critico e responsabile dei videogiochi". 

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