UE-CHIESE: TAJANI, "CHI SPARA IN NOME DI DIO, SPARA CONTRO DIO"

(Sir Europa – Bruxelles) – "Chi spara in nome di Dio, spara contro Dio". Antonio Tajani, vice presidente del Parlamento europeo, ha svolto il discorso introduttivo alla conferenza internazionale promossa a Bruxelles sul tema della tolleranza in Europa e il ruolo delle comunità religiose. L’incontro è cominciato con un minuto di silenzio per commemorare le vittime del disastro aereo avvenuto oggi in Francia. Tajani ha affermato che "l’Europa attraversa un momento difficile", minacciata fra l’altro da attentati e terrorismo e, per questo, "si interroga sui suoi valori e sul proprio futuro". La minaccia costituita dal Califfato, in Medio Oriente e in Africa del nord, giunge fino all’Europa. Per contrastarlo non bastano però azioni militari, ma occorre rafforzare il patrimonio identitario e la solidarietà all’interno dell’Unione. Tajani ha ricordato le radici giudaico-cristiane dell’Europa, cui si aggiunge il contributo di altre fedi, fra cui l’islam, e di altre culture. Tajani ha quindi richiamato gli obiettivi del processo di integrazione – la pace, la convivenza tra i popoli, lo sviluppo -, così come era stato pensato dai padri fondatori: Schuman, Adenauer, De Gasperi, Monnet. "Siamo chiamati a costruire – ha affermato il vicepresidente – un’Europa che ruota attorno alla sacralità della vita umana, come ha ricordato Papa Francesco nel suo discorso a Strasburgo" a fine novembre.

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