UE-CHIESE: MONS. HOOGENBOOM (COMECE), "DIALOGO È COSTRUIRE PROGETTI COMUNI"” “” “

(Sir Europa – Bruxelles) – "Il dialogo non è un incrocio di monologhi, ma ascolto reciproco, comprensione. Significa costruire aspirazioni e progetti comuni": mons. Theodorus Hoogenboom, vescovo ausiliare di Utrecht, è intervenuto a nome della Comece alla conferenza sul dialogo e la tolleranza svoltosi oggi all’Europarlamento a Bruxelles. In un intervento piuttosto articolato, il vescovo ha puntualizzato che "il dialogo, necessario alla convivenza basata sul rispetto", implica una "consapevolezza interculturale", ovvero la volontà delle diverse culture e religioni di conoscersi, rispettarsi e procedere insieme per il bene comune. Ma tale dialogo, che richiede un coinvolgimento delle istituzioni politiche, dev’essere "regolare", "non sporadico" e deve oltremodo riguardare la quotidianità, le famiglie, la società civile, i giovani. Dinanzi alle sfide poste dall’intolleranza e dalle violenze che colpiscono anche i credenti delle diverse fedi, Hoogenboom ha richiamato "i leader religiosi al dovere di promuovere una cultura della pace", mediante "l’insegnamento, la predicazione, la cura delle persone che si trovano nel bisogno". Per questo "occorre abbattere i muri della divisione e costruire la fratellanza"; "serve un reciproco rispetto, senza per questo pregiudicare la libertà di espressione"; bisogna non di meno "favorire il senso della cittadinanza", con la "centralità dell’essere umano" nelle costruzioni democratiche.” “

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