UE-CHIESE: DALY (COMECE), "TORNARE ALLA RADICE DEL CREDERE. DIO AMA L’UMANITÀ"

(Sir Europa – Bruxelles) – Nel corso della conferenza sul dialogo e la tolleranza in Europa, padre Patrick Daly, segretario generale della Comece, ha posto l’accento anzitutto sul fatto che "negli ultimi tre secoli è mutato, in Europa, il modo di intendere le religioni", ciò a partire dall’Illuminismo e fino alle trasformazioni culturali degli ultimi tempi, compreso internet. Daly a questo proposto ha insistito sulla necessità di "capire le ragioni del credere oggi", e in tal senso ha portato l’esperienza della Chiesa cattolica, in particolare a partire dal Concilio vaticano II, che ha insistito "su una visione positiva del mondo" e sul valore del dialogo tra le fedi. Domandandosi le ragioni dei radicalismi oggi presenti anche in Europa, padre Daly ha toccato vari aspetti, tra cui la "questione educativa" ("molti giovani hanno perso le radici nella realtà virtuale"), il valore della reciproca comprensione tra culture e religioni. Essenziale, a suo avviso, andare alla "radice del credere", ovvero "riscoprire che Dio ci ama", ama l’umanità, e che, per quanto riguarda il cattolicesimo, "il lascito di Gesù è la pace". La stessa pace "che è obiettivo fondamentale dell’Unione europea". Numerosi gli interventi durante la conferenza dei leader religiosi di varie confessioni cristiane, di ebraismo e islam, con un "filo rosso": la costruzione della pace passa attraverso una nuova fase di dialogo, rispetto, condivisione e visione del futuro. ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy