CONFRATERNITE: ANTONETTI (CONFEDERAZIONE), VANGELO È "IL MIGLIOR CODICE"

Tradizione "per noi significa trasmettere e incarnare nell’oggi i tesori della fede. E sta qui anche il senso autentico della pietà popolare: una via che, se vissuta nella Chiesa, porta all’essenziale. In questo noi siamo fortemente impegnati. E non è un caso che ci sia grande attenzione e partecipazione anche da parte dei giovani". Lo dichiara, in un’intervista al Sir (clicca qui), Francesco Antonetti, presidente della Confederazione delle confraternite, alla vigilia della Settimana Santa, i cui riti di pietà popolare vedono spesso coinvolte le Confratenrite. Antonetti ricorda "le tre parole chiave – evangelicità, ecclesialità, missionarietà", consegnate da papa Francesco il 5 maggio 2013, nella Messa in occasione della Giornata delle Confraternite e della pietà popolare. "È dovere del confratello, quindi, vivere la fede in maniera radicale e profonda, anche attraverso la pietà popolare". "Da tempo – spiega – siamo impegnati nel far capire che la cosa più importante è la continua formazione. Se non si comprende perché si è confratelli, se non si è impegnati nella crescita della propria fede, chiaramente è possibile ogni tipo di deriva. Un confratello, perciò, non può essere una persona di non provata fede". (segue)

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