CARDINALE MONTENEGRO: MIGRAZIONI "GRANDE SFIDA UMANA PER L’EUROPA" (2)

"Non si può abbassare la guardia sulle nuove fragilità e sulla povertà degli immigrati", sostiene da Strasburgo il card. Montenegro chiedendo "un cambiamento legislativo", ma soprattutto "la consapevolezza che non possono esistere situazioni riconosciute di illegalità e di sfruttamento lavorativo". Soprattutto, aggiunge, "non può venir meno un piano di protezione dei più deboli". Tra questi i 18mila minori non accompagnati arrivati in Italia nel 2014 ("questo in Italia – si chiede -, quanti in Europa?). Montenegro pensa inoltre "alla prostituzione, di strada e non, di 50mila donne di 60 nazionalità, con un’età media di 21 anni"; alla "crescita di disturbi psichici nel mondo adolescenziale e adulto"; all’aumento degli aborti delle donne straniere; alla "crescita dell’abbandono scolastico dei bambini stranieri"; ai cadaveri di stranieri morti tragicamente in Italia, non rimpatriati e "sepolti in fosse comuni". Per la Santa Sede, "la dignità della persona umana e la sacralità della vita richiedono una riflessione critica che coinvolga tutte le componenti delle comunità più vicine ai migranti", e "va incoraggiata la molteplicità delle responsabilità". Istituzioni internazionali, autorità nazionali e locali, società civile, associazioni e singoli individui sono chiamati "a lavorare in sinergia per evitare che la migrazione diventi l’unica scelta possibile".

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