SCUOLA: AGESC, RICHIESTE PER LA "LIBERTÀ DI SCELTA DELLE FAMIGLIE" (2)

Nella nota dell’Agesc si tocca anche il tema delle "agevolazioni fiscali" notando che "sul 5xmille alle scuole si crea una concorrenza tra ‘poveri’ con l’associazionismo e il Terzo settore". "Siamo invece favorevoli allo strumento dello ‘School bonus’", prosegue il documento, parlando anche delle "detrazioni". Viene espresso al riguardo il "giudizio positivo sull’introduzione di uno strumento per sostenere la libertà di scelta delle famiglie, ma – si afferma – critichiamo il limite di 400 euro di spesa che è assolutamente inadeguato e l’esclusione delle scuole secondarie di secondo grado, in considerazione anche del fatto che le famiglie pagano sia le tasse per i servizi scolastici che le rette per gli istituti paritari". "Volendo dar voce alle famiglie del milione di studenti che frequentano le scuole paritarie e dei 130mila adolescenti che si stanno formando nei Centri di formazione professionale (cfp)", conclude la nota, l’associazione rilancia il tema della "libertà di scelta delle famiglie" all’interno del "sistema nazionale di istruzione"; auspica la libertà per i docenti in graduatoria di poter "scegliere di restare ad insegnare negli istituti paritari"; chiede di "estendere a tutte le Regioni il sistema di istruzione e formazione professionale basato soprattutto sui Cfp e solo sussidiariamente sugli Istituti di Stato".” “

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