GUANELLIANI: "CON I LAICI" PER UNA "FISIONOMIA DI PARROCCHIA SAMARITANA"

I religiosi guanelliani italiani vogliono "rispondere all’esigenza di una nuova dimensione di vita fraterna, recuperare la profezia della testimonianza e la condivisione del carisma con i laici". Lo scrivono in una nota diffusa dopo gli incontri capitolari vissuti nei giorni scorsi. In Italia ci sono due "province" guanelliane: quella del "Sacro Cuore" che comprende il nord del Paese, la Svizzera ed Israele, e la "Provincia Romana". I superiori sono, rispettivamente, p. Marco Grega e p. Nino Minetti. Il primo evidenzia "l’interculturalità delle nostre comunità" mentre il secondo indica l’impegno per "rafforzare il potenziale evangelizzatore della vita fraterna tra noi religiosi". Rifacendosi agli insegnamenti del fondatore san Luigi Guanella, i religiosi sono chiamati a "esprimere l’identità samaritana con attenzione privilegiata ai bisogni e alle emergenze del territorio" in stretto rapporto con le chiese locali. La famiglia guanelliana è anche chiamata "a sostenere la corresponsabilità e la condivisione con i laici", "incrementandone il coinvolgimento nel servizio assistenziale, nella amministrazione dei beni, nell’azione pastorale, coinvolgendoli nel dare alla parrocchia la fisionomia di parrocchia samaritana, casa fra le case". In Italia i religiosi guanelliani sono 188: tra questi 10 indiani, 4 polacchi, 4 nigeriani, 1 congolese, 2 svizzeri. Le comunità sono 34.” “

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