FUNERALI VITTIME TUNISI: MONS. NOSIGLIA, LA VIOLENZA "NON AVRÀ MAI LA VITTORIA"

"Sono profondamente convinto che nel mondo esista un numeroso popolo" di "beati", presenti e attivi "in ogni nazione: uomini e donne, giovani e adulti, credenti di ogni fede e non credenti, che operano per il rispetto di ogni persona, del suo credo religioso, della sua cultura e delle sue idee e scelte di vita, come del suo lavoro e della sua famiglia". Lo ha detto monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nell’omelia del funerale di Orazio Conte e Antonella Sesino, le due vittime torinesi dei quattro morti italiani nell’attentato di Tunisi, celebrato oggi nel santuario della Consolata. "Occorre risvegliare questa coscienza collettiva – il monito del presule -, perché non sia rassegnata a ciò che appare a volte ineluttabile e che in realtà può essere vinto dalla volontà di bene che alberga nel cuore di ogni uomo e dall’impegno concorde di tutti". "La strage degli innocenti" di questi giorni "scuota la coscienza di ogni uomo di buona volontà e ci renda tutti più consapevoli che chi si serve della violenza e sceglie la via del sangue aggredendo cittadini inermi non avrà mai la vittoria". Con il pensiero rivolto alle due vittime di questa "follia omicida così brutale, irrazionale e disumana", mons. Nosiglia le ha definite "persone semplici, buone e oneste, ricche di umanità che hanno coltivato negli affetti e nel lavoro". (segue)” “

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