CARDINALE BAGNASCO: "INVOCARE NOME DI DIO PER TAGLIARE GOLE È UNA BESTEMMIA"

"La religione non può mai essere impugnata per uccidere o fare violenza: invocare il nome di Dio per tagliare le gole è una bestemmia che grida al cospetto del cielo e della terra". Così il cardinale Angelo Bagnasco si è riferito nella prolusione al Consiglio episcopale permanente ai cristiani copti, "uccisi anch’essi in modo spettacolare". "Non sarà di certo una macabra bandiera nera issata al posto di un crocifisso divelto che potrà uccidere l’amore di Cristo", ha esclamato il cardinale ricordando che "il mondo ha il dovere della giustizia e della sicurezza per tutti, ma il cristiano ha nel cuore anche il perdono quando l’ingiustizia tocca la sua carne". A questo proposito, il presidente della Cei ha esortato i suoi confratelli a riascoltare, "con il cuore in ginocchio, la testimonianza del fratello di due giovani martirizzati dai fondamentalisti: nostra madre ‘è una donna senza istruzione, con più di sessant’anni. Le ho chiesto cosa farebbe se vedesse uno dell’Isis passare per la strada e le dicessero che quello è l’uomo che ha sgozzato i suoi figli. Ha detto: chiederei a Dio di aprirgli gli occhi e gli chiederei di venire a casa nostra perché ci ha aiutati ad entrare nel Regno di Dio!’". "Poiché siamo cristiani, diciamo: noi vi amiamo", così l’arcivescovo di Mosul, monsignor Amel Shamon Nona, che ha aggiunto: "In Oriente, quando c’è il male, crediamo che là Dio c’è di più"!"” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy