CARDINALE BAGNASCO: EUROPA SIA "CASA COMUNE E NON INSIEME DI INTERESSI INDIVIDUALI"

Per porre fine alla "tragedia di uomini, donne, bambini, che attraversano il mare per raggiungere le nostre coste con la speranza di una vita migliore", è necessario che l’Europa esista "come casa comune e non come un insieme di interessi individuali ancorché nazionali. Un coacervo dove chi è più forte fa lezione e detta legge". Ne è convinto il cardinale Angelo Bagnasco, che a proposito della tragedia delle carrette del mare ha fatto notare che questi uomini e donne "fuggono dai loro Paesi per le ragioni che conosciamo: guerre, carestia, miseria, violenza". "E cosa trovano?", la domanda: "Molto ma certamente ancora insufficiente al fine di una vera integrazione e di una vita nuova". "Le forze in campo non sono poche – ha riconosciuto il presidente della Cei – ma la situazione richiede visione, energie e risorse, che attestino che l’Europa esiste come casa comune e non come un insieme di interessi individuali ancorché nazionali. Un coacervo dove chi è più forte fa lezione e detta legge". "La Chiesa, attraverso le Caritas e i Centri Migrantes, le parrocchie e le associazioni specifiche – le parole del cardinale – risponde con ogni mezzo, anche grazie all’otto per mille, e mira a un processo di vera integrazione nel rispetto delle comunità di accoglienza e dei cittadini".” “” “

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