PAPA FRANCESCO: SCAMPIA, "TUTTI SIAMO MIGRANTI"

"I migranti sono uomini di seconda classe?". A chiederlo è stato il Papa, nel suo discorso a Scampia, durato circa mezz’ora e pronunciato per gran parte a braccio. Gli immigrati e i senza fissa dimora: sono le prime categorie di persone, spesso vittime della "cultura dello scarto", nominate da Papa Francesco. "Dobbiamo far sentire che i migranti sono nostri concittadini, che sono migranti come tutti noi, che siamo migranti verso un’altra patria", ha detto Francesco: "Tutti siamo migranti, figli di Dio che ci ha messo tutti in cammino, non si può dire che questi sono migranti e noi no. Tutti siamo migranti, tutti siamo in cammino. Ma questa parola c’è, e non è scritta solo su un foglio, su un libro: è scritta nella carne, su un cuore, ha un volto e un nome: Gesù". "Gesù è la Parola vivente che ci assicura che siamo figli di Dio, figli amati, voluti, non solo, anche figli salvati", ha assicurato Francesco. "Pensiamo a questo", il suo invito: "Tutti siamo migranti nel cammino della vita, nessuno di noi ha dimora fissa su questa terra, tutti ci dobbiamo andare e tutti dobbiamo andare a trovare Dio, uno prima, l’altro dopo… O come diceva quel vecchietto furbo: ‘Andate voi, io vengo ultimo!".” “

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