PAPA FRANCESCO: DUOMO, "SPIRITO DI POVERTÀ" NON "AFFARISMO"

L’altra testimonianza che i sacerdoti, i religiosi e le religiose devono dare al mondo è "lo spirito di povertà, anche per i sacerdoti che non hanno il voto di povertà". Lo ha detto il Papa, che in Duomo ha ammonito: "Quando la Chiesa entra nell’affarismo, sia per i preti che per i religiosi, è brutto". A questo proposito, Francesco ha citato l’esempio di una suora, "grande economa che faceva bene il suo mestiere, ma aveva il cuore attaccato ai soldi, selezionava la gente secondo i soldi che aveva. Era una grande donna, ma si vedeva questo. La sua ultima umiliazione è stata pubblica. Era nel salotto dei professori in un ‘break’ di scuola, prendeva un caffè, ha avuto una sincope ed è caduta". Visto che non rinveniva, "una professoressa ha detto questo: ‘Mettigli un biglietto da 100 pesos, vediamo se reagisce’. Era morta, ma questa è stata l’ultima parola". "Quando c’è l’avidità e ci si mette negli affari, quanti scandali nella Chiesa, e quanta mancanza di libertà per i soldi!", ha esclamato il Papa ricordando la centralità della prima Beatitudine: "Beati i poveri in spirito". "Un sacerdote può avere il suo risparmio, ma non il cuore lì", il consiglio di Francesco, che ha esortato ad "esaminare la coscienza" e a chiedersi "come va la mia vita di povertà".

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