QUARESIMA: P. CANTALAMESSA, "CLIMA DI DIALOGO SULLO SPIRITO SANTO" (2)

"La novità più grande nella pneumatologia attuale non consiste infatti solo nel trovare finalmente un accordo sul Filioque, ma nel ripartire dalla Scrittura in vista di una sintesi più ampia e con uno spettro di domande più ampio e meno condizionato dalla storia passata", ha chiarito padre Cantalamessa. Da questa rilettura, "è emerso un dato preciso: lo Spirito Santo, nella storia della salvezza, non è solo inviato dal Figlio, ma anche inviato sul Figlio; il Figlio non è solo colui che dà lo Spirito, ma anche colui che lo riceve". Ma come concepire questa reciprocità tra il Figlio e lo Spirito Santo nell’ambito trinitario? È questo "il campo che si apre alla riflessione attuale della teologia dello Spirito. La cosa incoraggiante è che in questa direzione si stanno muovendo insieme, in un dialogo fraterno e costruttivo, teologi di tutte le grandi Chiese cristiane: ortodossa, cattolica e protestante". Anche se non possiamo chiamare Dio "Padre dello Spirito", possiamo chiamarlo "Padre nello Spirito"; e così non possiamo chiamare il Figlio "Figlio dello Spirito", ma "Figlio nello Spirito". Emerge da ciò tutto "un modo nuovo di concepire i rapporti trinitari. Il Verbo e lo Spirito procedono simultaneamente dal Padre". Dunque, "Figlio e Spirito Santo non vanno visti uno dopo l’altro, o uno accanto all’altro, ma ‘uno nell’altro’". (segue)

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