PAPA FRANCESCO: PENA DI MORTE "INAMMISSIBILE" E "FALLIMENTO" PER GLI STATI (2)

La pena di morte, prosegue Papa Francesco, "perde ogni legittimità di fronte alla difettosa selettività del sistema penale e di fronte alla possibilità di un errore giudiziario": "La giustizia umana è imperfetta – ribadisce – e non riconoscere la sua fallibilità può diventare fonte di ingiustizie. Con l’applicazione della pena capitale, si nega al condannato la possibilità di riparare o fare ammenda del danno provocato; la possibilità di confessione, con la quale l’uomo esprime la sua conversione interiore; e quella della contrizione, porta d’accesso al pentimento e all’espiazione, per arrivare all’incontro con l’amore misericordioso e salvifico di Dio". Alla pena capitale, precisa ancora, fanno ricorso spesso "alcuni regimi totalitari e gruppi di fanatici, per cui lo sterminio di dissidenti politici, minoranze, e di ogni soggetto etichettato come ‘pericoloso’ o che può essere percepito come una minaccia per il proprio potere o per il perseguimento dei propri fini. Come nei primi secoli, anche il presente della Chiesa subisce l’applicazione di questa pena ai suoi nuovi martiri". (segue)” “

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