PAPA FRANCESCO: L’ERGASTOLO È "UNA PENA DI MORTE NASCOSTA"

L’ergastolo è "una pena di morte nascosta" perché "si cerca di privare il colpevole della speranza": lo scrive oggi Papa Francesco, in una lettera inviata a Federico Mayor, presidente della Commissione internazionale contro la pena di morte. "La pena della prigione a vita, così come tutte quelle forme di prigionia che per la loro durata impediscono al condannato di progettare un futuro in libertà – afferma – possono essere considerate pene di morte nascoste, perché oltre che privare il colpevole della libertà si cerca di privarlo della speranza. Però nonostante il sistema penale possa prendersi il tempo dei colpevoli, mai potrà prendersi la sua speranza". Citando un suo intervento del 23 ottobre scorso il Papa ricorda che il cristiano deve lottare "affinché le condizioni carcerarie siano migliori, rispettose della dignità umana della persona privata della libertà". E come Gesù, di fronte alla donna adultera non si domandò se fosse colpevole ma "invitò gli accusatori ad esaminare la propria coscienza prima di lapidarla", così il Papa invoca "il dono della saggezza", perché le azioni messe in atto per l’abolizione della pena capitale "siano certe e fruttuose".” “

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