LEGALITÀ: DON CIOTTI (LIBERA), "UCCISI PERCHÉ NON SI SONO VOLTATI DALL’ALTRA PARTE"

(Bologna) – Mantenere "una sana inquietudine per trovare il coraggio di imparare il coraggio dell’umiltà, della responsabilità". È l’invito rivolto questa sera a Bologna da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ai presenti alla veglia di preghiera per la XX Giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera e da Avviso pubblico, che avrà il suo culmine domani nel capoluogo emiliano. Alla presenza del sindaco di Bologna, Virginio Merola, della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosi Bindi, e del giudice Gian Carlo Caselli, nella Cattedrale di San Pietro sono stati letti i nomi delle 1.030 vittime delle mafie, delle stragi e del terrorismo, terminando con Marco Biagi, il giuslavorista bolognese di cui proprio ieri ricorrevano i 13 anni dalla morte. "Questi nomi – ha aggiunto in conclusione della veglia don Ciotti – non ci possono lasciare dormire. C’invitano a impegnarci più di tutti a costruire la giustizia, per essere un segno di speranza e di cambiamento". "Qui – ha concludo don Ciotti – c’è la storia d’Italia, di quella parte di uomini e donne uccisi perché non si sono voltati dall’altra parte".

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