ATTENTATO TUNISI: MONS. NOSIGLIA (TORINO), "UNA DURA PROVA"

"È una dura prova quella che stiamo attraversando anche perché la tentazione di rispondere o difendersi dal male con il male fa breccia nel cuore di tanti. Ma questa non è la via che risolve i problemi perché il male non si è mai vinto con il male, ma con un supplemento di bene e di sacrificio anche personale e collettivo per rimanere fedeli ai principi etici e condivisi di libertà e di democrazia e umanità che stanno a fondamento di ogni convivenza civile tra le persone e tra i popoli". Sono le parole di monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, pronunciate questo pomeriggio dal pulpito del santuario della Consolata durante la preghiera in suffragio delle vittime dell’attentato terroristico di Tunisi. Riprendendo le parole del salmo "Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce", ha evidenziato come queste parole esprimano "molto bene i sentimenti e le certezze presenti nel nostro cuore in questo tempo di grave lutto e dolore di fronte a una strage di persone innocenti che ha insanguinato non solo la terra tunisina ma anche il nostro Paese e la nostra città, ferita da una tragedia disumana e irrazionale, frutto di un odio e una violenza che stanno esplodendo sempre più frequentemente ormai in tante parti della terra contro molti nostri fratelli e sorelle cristiani o persone inermi e indifese che ne subiscono le conseguenze estreme". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy