CINEMA E PREGHIERA: ELENA SOFIA RICCI, “SUOR ANGELA SIAMO NOI” (2)

“Anche suor Angela parla col Crocifisso – ha detto Elena Sofia Ricci – dice cose a me molto vicine: non c’è niente di trascendente, è tutto molto carnale”. Se non fosse per frasi come “tu sei il mio amore”, rivolte al Crocifisso, che l’attrice all’inizio faceva fatica a comprendere, “mi sembravano cose retoriche”. Fino all’incontro con suor Benedetta, “che mi ha parlato del suo incontro con Gesù: lei parlava di questo amore e io vedevo la donna e la suora incarnate nella stessa persona. In quel momento ho capito cosa voleva dire essere toccata dall’amore di Dio, che è qualcosa di fortemente concreto”. Così come è concreta la figura di suor Angela, che “fa anche cose un po’ scorrette, ma con tanta simpatia” e affronta temi scottanti come la pedofilia, la mancanza di lavoro, il bullismo. “Suor Angela si arrabbia anche con il Signore”, ha fatto notare Elena Sofia Ricci: “Nella fiction ci sono momenti di gioia, di preghiera molto profonda, ma anche di rabbia, di difficoltà, di senso d’impotenza. Suor Angela siamo noi”, ha concluso l’attrice sintetizzando in questa frase il successo della fiction. ” “” ” ” “

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