CARDINALE SCOLA: "IL CAMMINO DI QUARESIMA CI INVITA A RIPRENDERE FIATO"

"Anche Gesù, che ha voluto condividere fino in fondo la nostra condizione umana, ha provato la fatica del viaggio. La letteratura di tutti i tempi ha fatto del viaggio un’immagine della vita. E Gesù ha provato nella sua carne ‘la fatica del vivere’, come ciascuno di noi". Lo ha sottolineato ieri il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, nella seconda domenica di Quaresima. "Tutti sappiamo bene quanta energia sprechiamo nel tentativo illusorio di evitare la fatica della vita, a noi e ai nostri figli. Ma è un’illusione appunto: la fatica arriva puntuale – ha aggiunto -. Per questo è necessario il riposo". Per il porporato, "il vero riposo, non certo un vuoto far niente, procura alla nostra persona un ritmo di vita vibrato. Pensiamo all’importanza della domenica: nello stacco dal lavoro, lasciamo emergere il peso degli affetti e ritroviamo un equilibrato rapporto con Dio, con gli altri e con noi stessi. Il riposo ci permette di riprendere". Infatti, "la figura compiuta della morale cristiana non è l’impeccabilità, ma la ripresa. Il viaggio della vita, che non annulla la fatica – anzi -, è segnato dalla possibilità permanente di riprendere". "Il cammino della Quaresima ci invita, in questa domenica – ha concluso -, a riprendere fiato perché siamo affaticati, e a farlo imparando a domandare. Domandare, infatti, è già riprendere il cammino con rinnovato vigore".

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