BENEDIZIONE A SCUOLA: DON BUONO (BOLOGNA), RICORSO AL TAR NON È “AMORE PER DEMOCRAZIA”

È “segno di autentico amore per la democrazia rispettare l’autonomia di una scuola, in particolare quando il suo supremo organo di rappresentanza si esprime con una maggioranza schiacciante. Altrimenti si dà la sensazione, non del tutto ingiustificata, che si voglia rovesciare il banco perché le proprie illuminate, laiche considerazioni non fanno breccia nel cuore dei più”. Così don Raffaele Buono, direttore dell’Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica della diocesi di Bologna, interviene su “Bologna 7”, dorso domenicale di “Avvenire”, circa il ricorso al Tar presentato da alcuni insegnanti e genitori sostenuti da Cgil, Comitato Scuola e Costituzione, Unione atei agnostici e razionalisti, contrari alla benedizione pasquale nell’Istituto comprensivo 20 di Bologna (che comprende due scuole elementari e una media). I parroci nel cui territorio rientrano le scuole avevano proposto di fare la benedizione fuori dall’orario scolastico e “il Consiglio d’istituto del ‘comprensivo’ – nota ‘Bologna 7’ – ha approvato le benedizioni, con appena due voti contrari”, ma questo non è bastato per far desistere gli oppositori. Eppure “l’effetto della benedizione – conclude don Buono – sarà d’incoraggiamento e consolazione per chi crede in un Dio di amore e misericordia; per chi non crede sarà di certo meno preoccupante dello sventolare di una bandiera nera”.” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy