VITTORIA NETANYAHU: CINGOLI (CIPMO), "ORA I NODI VERRANNO AL PETTINE"

"L’inaspettata vittoria di Netanyahu ha dimostrato che si può fare un uso rovesciato dei sondaggi, che le previsioni di sconfitta possono essere utilizzate per mobilitare gli incerti e recuperare l’elettorato che aveva deciso di rivolgersi alle altre minori formazioni di destra". Lo scrive Janiki Cingoli, direttore del Cipmo (Centro italiano per la pace in Medio Oriente), in un editoriale per il sito cipmo.org. "La vittoria di Netanyahu non ha significato uno spostamento a destra dell’elettorato, ma solo una cannibalizzazione delle formazioni minori di quell’area", aggiunge. "L’Unione sionista, guidata dal laburista Isaac Herzog e da Tzipi Livni, ha ottenuto certo un risultato importante con i suoi 24 seggi, quanto gli veniva attribuito dai sondaggi, ma non si è mostrata in grado di contrastare la rimonta finale dell’avversario, mancando il bersaglio grosso del cambio di governo", fa notare Cingoli. Una "importante novità" è rappresentata dall’affermazione della "Lista unita" dei partiti arabi, che ha ottenuto 14 seggi, mentre i due partiti religiosi "appaiono ridimensionati", raggiungendo insieme 13 seggi. "Il presidente della Repubblica, Reuven Rivlin, spingerà ora per la formazione di un Governo di Unità nazionale tra Netanyahu e Herzog, che appare però di difficile realizzazione", ammette il direttore del Cipmo. (segue)” “

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