SOCIETÀ: MAIETTA (CENSIS), QUATTRO LE "ENERGIE COLLETTIVE" PER LA RIPRESA

Quattro le "energie collettive" che costituiscono "potenziali elementi di ripresa" del nostro Pase, dice Francesco Maietta, responsabile politiche sociali del Censis, presentando oggi a Roma il rapporto "La composizione sociale dopo la crisi. Protagonisti ed esclusi dalla ripresa". Anzitutto "la persistenza del ceto medio: la maggioranza degli italiani, anche quelli che vivono condizioni di precarietà, si sente ceto medio pur non avendo più nel consumo la cifra della propria identità. La sobrietà è un suo fattore costitutivo". Secondo potenziale, la "tendenza alla responsabilità individuale che si collega al ‘vizio antico’ di fare impresa. Nell’ultimo anno il saldo positivo è stato di 32 mila imprese: "un’energia positiva che scorre nelle vene della società" tanto che "l’imprenditorialità italiana è una delle energie collettive fondamentali". Un milione le società di capitali: "crescono le imprese strutturate (+33% negli anni 2007-2014)" mentre "l’abbassamento delle soglie di accesso ha costituito la caduta di una barriera all’avviamento di un’impresa". Terza "energia collettiva" le start up innovative oggi più di 3.500; ultima l’export (212mila imprese esportatrici). "Le riforme consentiranno la ripresa", conclude, ma anche a causa del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione "è a rischio inermità". ” “

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