POLITICA: CENSIS, PER METÀ DEGLI ITALIANI PA INEFFICIENTE MA ESISTE "DOPPIA MORALE"

Il 50,5% degli italiani pensa che la pubblica amministrazione funzioni male. Per il 63,5% nell’ultimo anno la Pa non è cambiata, per il 21,5% è addirittura peggiorata e solo per il 15% è migliorata. Lo rivela il Censis nella ricerca "La composizione sociale dopo la crisi", presentata oggi a Roma. Un’inefficienza che, secondo gli italiani, rischia di bloccare la ripresa. Importante il contributo atteso dalla politica, ma occorre "buona burocrazia che lavori all’implementazione operativa delle riforme". Il 45,3% degli italiani chiede pugno di ferro per punire i corrotti e regole più severe per i licenziamenti dei finti malati. Il 34,7% vorrebbe l’assunzione di dirigenti giovani e dinamici, il 22,1% chiede che i dipendenti pubblici siano licenziabili come quelli del privato. Tuttavia il Censis registra una "doppia morale": per ottenere un’autorizzazione o accelerare una pratica nella Pa, 4,2 milioni di italiani ha fatto ricorso a una raccomandazione o all’aiuto di un parente o amico. Quasi 800mila le persone che hanno fatto un qualche tipo di regalo a dirigenti e dipendenti pubblici per avere in cambio un favore. Altro sintomo delle difficoltà di rapporto dei cittadini con la pubblica amministrazione è il ricorso a società di intermediazione (Caf, patronati): nell’ultimo anno lo hanno fatto 3,3 milioni di italiani. (segue)” “

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