YEMEN: AMNESTY INTERNATIONAL SOLLECITA INDAGINE SU OMICIDIO AL-KHAIWANI

"Data la lunga serie di minacce e intimidazioni rivolte ad al-Khaiwani per il suo coraggioso giornalismo e il suo attivismo pacifico, il suo spregevole omicidio puzza di assassinio politico". È il commento di Said Boumedouha, vicedirettore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International, sull’omicidio del giornalista e attivista Abdulkarim al-Khaiwani avvenuto questa mattina nel centro della capitale dello Yemen, Sana’a. Già vincitore del Premio speciale di Amnesty International Regno Unito per i giornalisti minacciati a causa del loro impegno in favore dei diritti umani, al-Khaiwani era stato in prigione numerose volte e aveva subito intimidazioni per anni sotto il regime dell’ex presidente yemenita Saleh. "Temiamo che la sua uccisione sarà percepita come un avviso per chiunque abbia abbastanza coraggio per fare il giornalista nello Yemen di oggi", prosegue Boumedouha per il quale "è di fondamentale importanza che le autorità aprano immediatamente un’indagine approfondita, indipendente e imparziale e assicurino che i responsabili verranno processati, in modo equo e senza ricorrere alla pena di morte". L’impegno di al-Khaiwani erano a sostegno della minoranza zaidi e del movimento politico houti che, dal 2011, dopo le dimissioni di Saleh, hanno acquisito maggiore potere fino a consolidare, negli ultimi mesi, il controllo sulla capitale e sull’intero paese.” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy