SLOVACCHIA: VESCOVI DENUNCIANO SFORZI INSUFFICIENTI PER PROTEGGERE CRISTIANI PERSEGUITATI

(Sir Europa – Bratislava) – "Siamo profondamente scioccati dalle brutalità cui sono sottoposti i cristiani da parte di estremisti islamici radicali. Ci appelliamo al Governo della Repubblica Slovacca affinché renda l’assistenza ai perseguitati una priorità di politica estera", si legge in una dichiarazione rilasciata dalla Conferenza episcopale slovacca al termine della propria sessione plenaria di questa settimana. Secondo i prelati "gli insufficienti sforzi" delle nazioni europee e delle istituzioni stanno portando a una "esacerbazione della catastrofe umanitaria" favorendo l’esodo dei cristiani dalle terre in cui hanno vissuto per duemila anni. La Conferenza episcopale, in cooperazione con Caritas Slovacchia, ha lanciato una colletta a sostegno dei cristiani per "alleviare le sofferenze dei nostri fratelli e sorelle nella fede". La colletta si svolgerà la Domenica delle Palme (29 marzo) in tutte le chiese cattoliche del Paese. "Possano le nostre preghiere e il nostro aiuto concreto contribuire a porre fine alla spirale di violenza. Questi tragici eventi confermano che il rispetto della libertà religiosa rappresenta una condizione basilare per lo sviluppo di ogni società", conclude la lettera. Negli ultimi giorni il sito internet della Chiesa cattolica in Slovacchia (www.kbs.sk) ha pubblicato preghiere per le vittime della violenza in Medio Oriente e in Ucraina invitando i fedeli a pregare per "il dono della conversione dei cuori, il regno della giustizia e la riconciliazione".

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