SERBIA: ARRESTI MASSACRO SREBRENICA. JANJIC (ANALISTA), "COLPEVOLI NON RESTERANNO IMPUNITI"

"L’arresto odierno di otto persone coinvolte direttamente nel massacro di Srebrenica è un passo importantissimo per la Serbia che dimostra che i colpevoli del genocidio non resteranno impuniti". È il commento dell’analista politico Dragan Janjic al Sir dopo che questa mattina il Tribunale per i crimini di guerra serbo ha annunciato l’arresto di ex poliziotti appartenenti all’unità speciale serbo-bosniaca "Jahorina". Secondo il procuratore incaricato, per la prima volta si processano persone direttamente coinvolte nella morte di più di mille persone a Kravica, vicino Srebrenica. "Si tratta di personaggi noti nei Balcani e la possibilità di portarli davanti al tribunale porta speranza non solo ai parenti delle vittime ma influirà anche sui rapporti con la Bosnia ed Erzegovina e sugli altri Paesi nella zona", aggiunge Janjic. A suo avviso però "questo atto arriva un po’ tardi e lo stesso approccio deve essere applicato anche per i responsabili di crimini durante la guerra di Kosovo". Il massacro di Srebrenica nel 1995, secondo Janjic, "dimostra che l’odio e la violenza generano solo distruzione e che nelle nostre terre questo non deve accadere mai più". "Per troppo tempo i Balcani sono stati scena di conflitti, ora soprattutto in vista della prospettiva di adesione nell’Ue, speriamo di poter vivere in pace".” “

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