PERIFERIE: MADRE CIRO ESPOSITO, “IMPEGNO NEL SOCIALE IN RICORDO DI MIO FIGLIO”

“Una persona non può reputarsi discepola di Cristo se odia”: lo ha detto Antonella Leardi Esposito, premiata oggi in Senato col premio “Eccellenza” Franco Salvatore, alla presentazione della 18ª edizione del Magna Grecia Awards. La signora è la madre di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ucciso a Roma nello scontro tra tifosi a margine della scorsa finale di Coppa Italia. “Essere premiata per la morte di tuo figlio è una cosa che mette in imbarazzo – ha dichiarato Leardi Esposito – ma mi sento orgogliosa come mamma e come cristiana. Sono una persona semplice”. Sulla vita a Scampia ha chiarito: “Scampia non è Gomorra; ci sono persone che usano il casco, persone che lavorano, bambini che vanno a scuola, persone che ci rimettono dalla loro tasca per le assenze delle istituzioni. Essere etichettati perché di Scampia è orribile. Anche Ciro è stato definito camorrista, solo perché di Scampia”. Dalla morte del figlio è nato l’impegno per il territorio: “Ciro ha smesso di studiare per lavorare in un autolavaggio, a norma. Abbiamo fondato un’associazione; voglio fare qualcosa di positivo in sua memoria. Ciro mi ha dato una nuova vita: un impegno nel sociale per aiutare le persone in difficoltà”.” “” ” ” “

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