EUTANASIA: FRANCIA. STUDENTI MEDICINA, PREOCCUPATI PER IL RISCHIO DI "SPIACEVOLI DERIVE"

Sulla proposta di legge approvata ieri a larghissima maggioranza all’Assemblea nazionale sul fine vita prendono la parola anche gli studenti di medicina, raggruppati nell’associazione "Soigner dans la dignité". Gli studenti parlano di un "testo legislativo" che "va a confondere il quadro ragionevole della legge del 2005" e che pertanto – scrivono in un comunicato – "non è necessario per migliorare l’accompagnamento del fine vita. Al contrario – aggiungono -, rischia d’introdurre derive spiacevoli. L’urgenza è piuttosto quella di dare uno sviluppo concreto e risoluto alle cure palliative, ferme dal 2012". Il testo approvato ieri all’Assemblea andrà al Senato e gli studenti si rivolgono ai senatori. "Invitiamo i senatori, nel quadro del dialogo tra le camere, a riformulare gli aspetti poco chiari del testo. Chiediamo in particolare che sia rafforzata l’espressione del principio del doppio effetto, dicendo che la morte è mai l’effetto ricercato da un protocollo, e pertanto non auspicabile. Sottolineiamo la necessità di preservare il carattere singolo e non automatico della sedazione come trattamento che deve riguardare alcune persone in fine vita".

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