ATTACCO TUNISI: MOKRANI (GREGORIANA), "NO STRAGE IN CHIAVE INTERRELIGIOSA"

"Non leggo questa strage in chiave interreligiosa ma ci si poteva attendere che accadesse qualcosa, considerando che la Tunisia ha lunghi confini con la Libia, che sta vivendo un momento drammatico: purtroppo le infiltrazioni le collaborazioni con qualche cellula terroristica in Tunisia erano probabili, viste anche le minacce arrivate in passato". Lo dice al Sir Adnane Mokrani, docente di studi islamici presso la Pontificia Università Gregoriana, che a Tunisi è nato (clicca qui). "Questo atto – prosegue – ha preso di mira due simboli della Nazione, il Parlamento, che rappresenta la nuova democrazia, e il turismo, proprio all’inizio della stagione, per attaccare l’economia". Un risultato, quest’ultimo, che gli assalitori hanno sfortunatamente già raggiunto: la borsa di Tunisi ha perso poco meno del 2,5% solo nelle poche ore immediatamente successive all’attacco e al blitz di polizia. (segue)

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