SANTA SEDE: MONS. TOMASI, ONU PROTEGGA CRISTIANI VITTIME DI GENOCIDIO (2)

"Davanti a questa sorta di genocidio – afferma mons. Tomasi – scatta l’obbligo morale, il dovere – che è previsto nei regolamenti e nella giurisprudenza internazionale – di proteggere questa gente. Decidere le modalità per la protezione di queste persone, i cui diritti fondamentali sono violati, tocca alla comunità internazionale". Occorre, tuttavia, anche "la partecipazione attiva" dei Paesi della regione direttamente coinvolti. "E per arrivare a questo accordo è necessario che ci sia una coalizione di vasto respiro e che abbia un obiettivo chiaro, che è quello semplicemente di portare la pace". Il cammino ideale, avverte Tomasi, "è certamente quello di negoziare e di arrivare senza violenza ad una soluzione. La violenza porta sempre a dei risultati che non sono costruttivi e poi, a lungo andare, richiama altra violenza. Quello che si dovrebbe fare è che i grandi Paesi, che hanno un interesse nella regione, che sono direttamente coinvolti, assieme possano trovare una soluzione. L’uso della forza, anche se purtroppo alle volte è necessario, è una ‘extrema ratio’", una "soluzione veramente limite, quando tutte le altre vie sono state tentate per salvaguardare i diritti fondamentali delle persone, che vengono in questo momento uccise, torturate e veramente distrutte in maniera orribile".

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