COMECE: MONS. AMBROSIO, SVILUPPO ECONOMICO E LAVORO A SERVIZIO DELLA PERSONA (2)” “

"Auspichiamo che l’Ue – ha affermato mons. Ambrosio a nome dei vescovi europei – continui il suo impegno per favorire i negoziati intergovernativi", citando in proposito i diversi atti assunti da Parlamento, Consiglio e Commissione nel settore dello sviluppo sostenibile a livello mondiale. "Possiamo dire che l’attesa di tutti è grande, in particolare si desiderano misure concrete per procedere sulla via di uno sviluppo più equo e sostenibile. Sono milioni le persone che non hanno accesso ai beni fondamentali, dal cibo sufficiente all’acqua pulita, all’energia, alle cure sanitarie, all’istruzione, al lavoro dignitoso. Tutti avvertiamo la minaccia di un cambiamento climatico attraverso il riscaldamento globale". Per tale ragione "la comunità internazionale – inclusi l’Ue e i suoi Stati membri – è posta a confronto con l’impegnativo e complesso compito di negoziare un’Agenda internazionale globale per il periodo dopo il 2015: l’Europa deve rappresentare una voce ambiziosa e unitaria per il percorso post-2015". Tre le "istanze" sottolineate da mons. Ambrosio. La prima: "Lo sviluppo è una responsabilità comune e differenziata dei Paesi economicamente più deboli e di quelli economicamente più forti: il partenariato deve avvenire su un livello paritario, impegnando tutte le parti. Ma l’impegno dovrebbe essere differenziato, nel senso di richiedere a ciascun Paese ciò che esso è in grado di ottenere sulla base delle proprie capacità". (segue)” “” “

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