PAPA FRANCESCO: A VESCOVI BOSNIA, "SOSTENETE I DEBOLI E CHI VUOLE RESTARE" (3)

Il Papa si è poi soffermato sul ministero dei vescovi in ambito pastorale, ecumenico e interreligioso, "un lavoro intenso" ha riconosciuto Bergoglio che tuttavia non deve esimerli "dal dare aperta e franca testimonianza dell’appartenenza a Cristo. I sacerdoti, i religiosi e le religiose e i fedeli laici, che vivono a stretto contatto con cittadini di differenti tradizioni religiose, vi possono offrire validi consigli circa il vostro comportamento e le vostre parole, a partire dalla loro saggezza e dalla loro esperienza in comunità miste. Ritengo che un simile approccio sapienziale possa recare semi e frutti di pacificazione, di comprensione e anche di collaborazione". Cooperazione evocata anche nel campo della relazione "tra il vostro clero e quello religioso". Chiudendo l’udienza Bergoglio ha voluto esortare i vescovi ad essere "un corpo unico". "Mi sono note le vicende storiche che rendono diversa la Bosnia dall’Erzegovina in molti ambiti. E tuttavia voi siete un corpo unico: siete i Vescovi cattolici in comunione col Successore di Pietro, in un luogo di frontiera. Pur se talvolta imperfetta, tale comunione va perseguita con vigore a tutti i livelli. Occorre agire in base all’appartenenza al medesimo Collegio Apostolico; altre considerazioni – ha concluso – passano in secondo piano e vanno analizzate alla luce della cattolicità della vostra fede e del vostro ministero".” “” “

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