BELGIO: IN 3.500 IERI A BRUXELLES ALLA MARCIA "TOGETHER IN PEACE"

3.500 persone ieri a Bruxelles hanno sfilato per le strade della città dando vita ad una marcia nazionale dal titolo "Together in Peace". L’iniziativa – promossa dai leader delle religioni presenti nel Paese, cristiani, ebrei e musulmani, e sostenuta dalla Comunità di Sant’Egidio – è stata organizzata per dire "no alla strategia del terrore" dopo gli attentati di Parigi e Copenaghen e "sì alla coesistenza pacifica". Come atto simbolico il corteo si è fermato lungo il tragitto davanti alla cattedrale ortodossa dei Santi Arcangeli Michele e Gabriele, alla Chiesa protestante, alla Chiesa cattolica Notre-Dame du Sablon e alla grande sinagoga. "Insieme – ha detto il gran rabbino di Bruxelles Albert Guigui – dobbiamo oggi più che mai trasmettere alle generazioni future la base dei valori fondatori dell’Europa…insieme dobbiamo reagire con fermezza denunciare e combattere qualsiasi recrudescenza del razzismo, l’antisemitismo e l’islamofobia, qualunque sia la loro forma, qualunque sia il loro pretesto". Davanti invece alla Chiesa cattolica, ha preso la parola l’arcivescovo di Malines-Bruxelles, monsignor André-Joseph Léonard. "Ma ogni volta che ebrei, musulmani, cristiani sono massacrati, perché sono tali, osiamo tutti dire: ‘Sono cristiano o musulmano o ebreo’. Perché siamo tutti colpiti quando la dignità della persona umana è schernita in uno dei nostri fratelli e sorelle in umanità". (segue)

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