SIRIA: ABOU KHAZEN (ALEPPO), "SOLO LA MISERICORDIA PUÒ SALVARCI DALL’ODIO"

"Invochiamo e mendichiamo la misericordia di Dio per noi stessi, per la Chiesa di qui, per tutti i nostri amici e compagni di strada, e anche per tutti questi che commettono cose atroci tirando in ballo il nome di Dio: che Dio stesso abbia davvero misericordia di noi e di loro, e tocchi i cuori di tutti". Così il vescovo Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino, commenta a Fides la notizia dell’indizione di un Anno giubilare dedicato alla misericordia. "Per tutti noi – spiega il vescovo francescano della martoriata metropoli siriana – fare esperienza della misericordia di Dio è una questione vitale, da mendicare come una cosa che ci è necessaria per vivere: solo chi fa esperienza della misericordia di Dio può essere poi misericordioso con gli altri, e farsi loro incontro per aiutarli". "Il dolore e la sofferenza degli innocenti – aggiunge il vescovo – ci appaiono assurdi, e di per sé possono indurire e spegnere anche i cuori più generosi, fino a farli incattivire. Solo il miracolo della misericordia può risanare le ferite altrimenti mortali della nostra anima, e produrre frutti di conversione e riconciliazione. Papa Francesco – conclude – ripete che la misericordia non è un atteggiamento pastorale, ma è la stessa sostanza del Vangelo. E questo, nella condizione ad Aleppo, lo percepiamo tutti i giorni fin nelle pieghe più intime delle nostre vite".” “

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