SANTA SEDE: NOTA SU SOSTEGNO AI CRISTIANI E ALTRE COMUNITÀ NEL MEDIO ORIENTE (3)

"L’idea è di creare non una posizione politica, ma una sensibilità umanitaria di rispetto dei diritti delle vittime della violenza, particolarmente dei cristiani, nella regione del Medio Oriente. Perché se non si fa qualcosa per loro – la possibilità che i loro diritti come cittadini vengano rispettati, che possano ritornare alle loro case: il diritto quindi di ritorno per i rifugiati – c’è il serio pericolo che le comunità, ridotte al minimo già adesso dopo più di un secolo di continuo dissanguamento, spariscano completamente e che il Medio Oriente, la regione dove Gesù è nato, dove il cristianesimo ha cominciato a svilupparsi, diventi una regione del mondo vuota della testimonianza e della presenza cristiana". Da qui l’auspicio che "i governi e tutti i leader civili e religiosi del Medio Oriente si uniscano per affrontare tale allarmante situazione" e "costruire insieme una cultura di convivenza pacifica": nel nostro mondo globalizzato – conclude la dichiarazione – "il pluralismo è un arricchimento". Un Medio Oriente "senza le diverse comunità" significa dunque un Medio Oriente che rischia "nuove forme di violenza, esclusione e assenza di pace e sviluppo".” “” “” “

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