SANTA SEDE: NOTA SU SOSTEGNO AI CRISTIANI E ALTRE COMUNITÀ NEL MEDIO ORIENTE (2)

"Parliamo degli atti barbarici di cui sono vittime i cristiani e non solo loro naturalmente, ma soprattutto loro. In questo caso volevamo fare risaltare l’abbandono in cui politicamente si trovano queste comunità cristiane, che sono vittime di decapitazioni, con persone che vengono bruciate vive, bambini che vengono ammazzati, donne e piccoli venduti al mercato come schiavi. Davanti a questa situazione, abbiamo voluto sottolineare che i diritti umani di queste persone sono uguali a quelli di tutte le altre persone". La dichiarazione ricorda il contributo dei cristiani alla storia della regione: "La presenza cristiana nel Medio Oriente costituisce il fermento di una vitalità unica nella regione e contribuisce a un senso di pluralismo che rende possibile lo sviluppo della democrazia. Perché senza questa presenza c’è, appunto, il pericolo che venga imposta un’uniformità tale che non lasci spazio a sviluppi democratici. Il diritto di rimanere nelle loro case e nelle loro proprietà per i cristiani come per le altre comunità religiose – sciiti, sunniti, yazidi, alawiti – è qualcosa che è indipendente dalla credenza religiosa: è un diritto che viene alle persone. Sono cittadini come tutti gli altri, con gli stessi diritti e gli stessi doveri". (segue)” “

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